Tiroidectomia totale con bisturi ad ultrasuoni
La tiroidectomia è una delle procedure più frequentemente eseguite nel campo della chirurgia della testa e del collo in tutto il mondo.
La chirurgia della tiroide viene eseguita da vari tipi di chirurghi, tra cui chirurghi della testa e del collo, chirurghi endocrini, chirurghi oncologici e chirurghi generali.
Una chirurgia tiroidea sicura richiede un’attenzione meticolosa all’emostasi e un attento controllo del sanguinamento preservando al contempo le strutture critiche come il nervo laringeo ricorrente.
La ghiandola tiroidea ha un abbondante apporto di sangue; una tempestiva emostasi è essenziale per evitare sanguinamenti intraoperatori, mantenere un campo chirurgico libero per prevenire lesioni a strutture vitali come le ghiandole paratiroidi o il nervo laringeo ricorrente e ridurre le complicanze postoperatorie correlate.
L’emostasi è un fattore chiave che determina l’incidenza di altre complicanze e se il tempo operatorio è prolungato, influenzando così la durata del ricovero e i costi medici complessivi.
Attualmente, in clinica vengono utilizzati vari metodi per ottenere l'emostasi chirurgica, tra cui la legatura e la sutura (utilizzando suture, clip e suturatrici), l'elettrocauterizzazione (elettrochirurgia monopolare e bipolare), la coagulazione ad ultrasuoni e la sigillatura elettrotermica dei vasi.
I dispositivi elettrochirurgici si basano sull'energia termica per denaturare le proteine; tuttavia, la diffusione laterale del calore all'interno del campo chirurgico può danneggiare le strutture critiche circostanti. Negli ultimi anni si è manifestata l’urgente necessità di esplorare nuove tecnologie con ridotti effetti di diffusione termica al fine di ridurre al minimo le complicanze intraoperatorie e abbreviare i tempi operatori.
Oggi vorremmo presentarvi il bisturi ad ultrasuoni della nostra azienda, un dispositivo chirurgico progettato per fornire taglio e coagulazione efficienti con una diffusione termica minima.
Questo articolo si propone di discutere le differenze nei risultati chirurgici clinici tra l'uso di bisturi ad ultrasuoni e le tecniche di legatura convenzionali nella chirurgia della tiroide.
Il bisturi ad ultrasuoni utilizza l'energia meccanica generata dalle vibrazioni ultrasoniche a frequenze fino a 55.000 Hz per ottenere la sigillatura dei vasi interrompendo i legami idrogeno e proteici all'interno dei tessuti e dei vasi sanguigni, formando così un coagulo all'interno del lume del vaso.
La sua temperatura operativa relativamente bassa (50-100 gradi) riduce al minimo la conduzione del calore ai tessuti adiacenti, riducendo così il rischio di lesioni termiche. Inoltre il dispositivo non trasmette alcuna forma di corrente elettrica attraverso il corpo del paziente durante il funzionamento.
Il bisturi a ultrasuoni integra sia le funzioni emostatiche che quelle di taglio in un unico dispositivo, evitando così il consumo di tempo associato al frequente cambio e alla gestione di più strumenti.
Il successo della chirurgia della tiroide dipende principalmente da diversi fattori critici: il raggiungimento di un'emostasi adeguata per prevenire un'emorragia potenzialmente letale-, il mantenimento di un campo chirurgico libero per facilitare la dissezione dei tessuti e la preservazione delle strutture vitali, in particolare il nervo laringeo ricorrente e le ghiandole paratiroidi. Sulla base di questi requisiti clinici, il bisturi a ultrasuoni in stile TM-sure scissor-prodotto dalla nostra azienda è progettato per soddisfare efficacemente le esigenze dei chirurghi.
L'ipocalcemia transitoria osservata dopo tiroidectomia totale (TT) è considerata associata a lesioni delle ghiandole paratiroidi, che sono strettamente attaccate alla ghiandola tiroidea e condividono parte del suo apporto sanguigno. Ipotizziamo che l'uso di un bisturi ad ultrasuoni possa facilitare la dissezione lungo un piano più lontano dalla capsula paratiroidea, riducendo così la probabilità di comprometterne l'afflusso di sangue.
Come alternativa sicura, efficace ed efficiente alle tecniche convenzionali di tiroidectomia, il bisturi ad ultrasuoni offre vantaggi clinici significativi.
Il suo vantaggio principale risiede nella semplificazione della procedura chirurgica eliminando la necessità di clip metalliche e legatura di suture, pur ottenendo un'emostasi affidabile. I chirurghi clinici che hanno esperienza sia con i bisturi a ultrasuoni che con i dispositivi elettrochirurgici convenzionali generalmente riferiscono che, in procedure simili, l’uso di un bisturi a ultrasuoni riduce significativamente il tempo operatorio, la perdita di sangue intraoperatoria e la degenza ospedaliera postoperatoria.
Nella chirurgia tiroidea aperta senza sutura ed endoscopica-assistita, il campo operatorio è spesso limitato a causa delle caratteristiche anatomiche del collo. Pertanto, mantenere un campo chirurgico pulito e senza sangue è di fondamentale importanza.
Va notato un punto importante: secondo il feedback dei chirurghi clinici durante le procedure, la paralisi del nervo laringeo ricorrente (RLN) dopo tiroidectomia totale (TT) è una complicanza estremamente rara.
L'evidenza clinica ha dimostrato che il bisturi ad ultrasuoni provoca meno danni termici ai tessuti circostanti rispetto alle tradizionali tecniche di emostasi elettrocauterica. Tuttavia, per quanto riguarda l’incidenza della disfunzione del nervo laringeo ricorrente (RLND), non è stata osservata alcuna differenza significativa tra i dispositivi ad ultrasuoni e gli strumenti elettrochirurgici tradizionali.
Pertanto, quando si utilizza questo dispositivo vicino a strutture anatomiche di fondamentale importanza come l'RLN, un funzionamento meticoloso e cauto rimane essenziale.

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